Salve, vorrei rivolgere una domanda riguardante il Santo Rosario, questa preghiera meravigliosa che amo molto. Durante la recita delle Ave Maria rievoco mentalmente il passo biblico corrispondente al mistero e questo mi facilita molto la meditazione. Tutto questo, però, mi porta a non prestare attenzione alle parole dell’Ave Maria. È corretto questo modo di recitare il Rosario o sarebbe opportuno pensare all’Ave dando, per così dire, uno “sguardo d’insieme” al mistero? Ringrazio anticipatamente per la risposta. (Michelangelo G.)
Caro Michelangelo, alla sua domanda rispondiamo che dove nulla è distinto, nulla è eccettuato. Poiché la recita del Rosario è raccomandata dalla Chiesa, senza distinguere in che modo deve essere recitato, sono validi tutti i modi compatibili con la preghiera cristiana in generale. Il suo metodo è senz’altro valido, e non deve aver scrupolo per la mancata attenzione alle singole parole dell’Ave Maria. Il fine della preghiera del Santo Rosario non è l’attenzione alle singole parole, e nemmeno la pura contemplazione intellettuale dei misteri, ma è l’atto di amore verso la Santissima Vergine Maria, nei confronti del quale le parole e gli stessi misteri, sono semplici mezzi, da usare con libertà di spirito, in vista del fine.